
sabato, 12 aprile 2008 _ 16:14
Bye bye, arrivederci a presto *su un nuovo blog*
In realtà, il mio blog ha compiuto due anni ieri.
Ma non avevo la connessione disponibile.
Questo è un intervento veloce, atto anche ad abbandonare il blog.
Ho pensato molto a questa alternativa negli ultimi giorni, e credo che sia un'ottima occasione per cambiare. Ci sono due me qui. E quella che ero prima non mi piace.
Spero di fare sul serio stavolta, anche perché voglio davvero cambiare - ammesso che trovi un buon template.
Creerò un altro spazio che mi rappresenti sul serio! x3
A presto.
Così chiudo un capitolo della mia vita.
ѕ¢яιттo ∂α Kikyou91
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αвoυт [goodbye]
sabato, 29 marzo 2008 _ 21:54
E' che ci sono sere in cui tutto è buio.
Ed eccomi qui.
Sentivo nostalgia di questo posto.
Avrei voluto scrivere qualcosa per il giorno di Pasqua, fare gli auguri come si deve.
Ma come avete notato, ho solo lasciato l'immagine da me creata.
Sono migliorata, con photoshop. Almeno in questo!
Martedì parto. Vado in gita.
Pernotterò per due notti in una città stupenda: Firenze.
Sono elettrizzata. Tre giorni fuori, e tre tappe stupende dove fermarsi.
Il fatto è che sono ignorante - non conosco il mio paese. Non mi sono mai soffermata su ciò che aveva da offrirmi culturalmente, e non solo. Mi sono concentrata ad andare all'estero.
Ho visto Londra. Sono stati cinque dei giorni più belli che abbia mai vissuto. Ho visto un sacco di posti che mi hanno fatto provare meno astio verso queste persone - gli inglesi.
Ho già parlato dei miei problemi con questa lingua - con questa cultura, forse - perchè all'inizio, quando aprii il blog, non lo presi sul serio. Era solo un gioco. E così scrivevo a caso, senza mai sfogarmi veramente. Ah be', sono periodi. Ora sono cambiata, e non penso smetterò mai di dirlo.
Sono tornata a scrivere anche per altri motivi. I ricordi stasera non vogliono saperne di stare buoni, nella mia mente, dove per più di sei mesi li ho trattenuti. E' passato così tanto tempo. Tantissimo. Ma ci penso ancora. E ancora, e ancora, e ancora... Come se mi volessi aggrappare a qualcosa - come una naufraga che cerca un po' di conforto dai flutti che la sbattono di qua e di là. Arriverei anche a chiamarla guerra mente-cuore, forse.
E' che ci sono sere - troppe, fin troppe sere in questo periodo - che non ce la faccio. Non riesco a mantenere freddezza. Quella freddezza che mi ha aiutato. Mia madre, per questo, affermava che nemmeno mi fossi innamorata. Ho tanti di quei rimpianti, talmente tanti... Tutto si offusca, e le lacrime scendono.
In tutto questo casino emotivo - per fortuna! - è successo anche qualcosa di buono. Ho scoperto di avere al mio fianco il mio tirato preferito, a cui auguro tutto il bene che sono capace di fare, di augurare.

Tirato mio, ti voglio bene. E sappi che se lo scrivo, lo penso sul serio
Ma è solo un qualcosa. Uno solo.
E' che non riesco a vedere il lato roseo ed ottimista delle cose - forse, sono io a non volerci riuscire.
Mi deludo così tanto. E penso che non dovrei desiderare che tutto tornasse come prima, ad un anno fa. Certe cose mi mancano. No, mi manca tutto. Tutto.
E non so come cazzo fare. Perché, alla fine, quella che ci sta male sono io... Solo io
Vi chiedo perdono per quello che scrivo. Ma non trovo altra soluzione, oltre a scrivere qui.
Vi saluto.
Bye.
ѕ¢яιттo ∂α Kikyou91
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αвoυт [love, tears, help me, creations, loneliness, me , my wishes, returns, my sweet love, depression times, pains, excuses]
domenica, 23 marzo 2008 _ 19:01
Buona Pasqua a tutti!
ѕ¢яιттo ∂α Kikyou91
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αвoυт []
domenica, 02 marzo 2008 _ 21:39
Stavo per entrare distratta nel mio mondo - con la musica - ma mi è venuta voglia dis crivere. Di tornare. Perché anche questo è uno dei miei mondi.
Ieri non sono entrata. Non sono andata a scuola.
Per un momento - un momento eterno - mi è sembrato di tornare indietro, all' anno precedente.
Il via vai dei miei pensieri era caotico. Ho quasi sperato che qualcuno sapesse leggerli per poterli copiare su carta. O qualcosa del genere.
Ero assente. Me ne sono resa conto perché rimanevo sempre indietro; mi chiamavano e solo dopo un bel paio di volte rispondevo.
Il fatto è che a Caserta, anche se è una bella cittadina, non c'è molto da fare. Quindi solite tappe: Bar Margherita, Mondadori... Tuttavia, le mie amiche avevano deciso che non avevamo abbastanza foto insieme. E dove farle?
Al Monumento. Ovvio.
Il Monumento; quanta nostalgia. Appena salita, avrei voluto scendere di nuovo giù dalle scale - anche rotolarci, bastava scendere.
La voglia di piangere che mi ha colpita è stata tremenda. Orribile.
Le mie amiche si divertivano a scrivere ricordi qui e lì. Io invece no.
Ogni passo era una sofferenza: muta, sorda - ma che sentivo benissimo. Chiaramente.
E' da lì che i miei pensieri, i miei ricordi, hanno avuto via libera. E pensare che pensavo di riuscire a non pensarci.
E ho scoperto cose che il mio cuore ha a malapena retto.
Come sono patetica.
A scuola al solito non è tutto rose e fiorellini.
Magari lo fosse!
La voglia di studiare è sempre di meno. E mio padre vuole la media dell'otto... e io non mi sto zitta. Mai.
Vorrei piangere, ora. Per sfogarmi. Solo un po'; ma non ci riesco.
Sono nervosa, peggio di prima.
Ogni tanto piango, per i motivi più stupidi - e non quando ne avrei davvero bisogno.
La mia poca forza di volontà mi deprime.
Ripeto: non so quante volte io abbia desiderato non essere me stessa.
Ma piangermi addosso non serve a niente. Forse, mi piace raggomitolarmi su me stessa. Compiangermi?
Mah, ormai sono arrivata alla conclusione che nessuno possa capirmi; io stessa ho rinunciato a capirmi. E non metto gli altri nella situazione di poterlo fare.
Sono davvero ipocrita.
Ora basta. Il mio l'ho fatto.
La depressione mi sembra evidente.
Bye.
ѕ¢яιттo ∂α Kikyou91
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αвoυт [tears, help me, homeworks, me , returns, depression times, awful prison, my anger, pains]
giovedì, 24 gennaio 2008 _ 15:12
Ah, mater!
Finalmente - era ora. Ne ho davvero bisogno.
Bisogno di sfogarmi un po' e di tornare nel mondo splinderiano che visito sempre meno spesso. Non che non abbia acceso il computer; non se ne può fare a meno in certi casi, internet per trovare informazioni nel modo più veloce possibile è ovviamente indispensabile.
Il fatto è che non sto andando tanto bene - a scuola soprattutto. Non che non studi; per esempio, ieri sono stata interrogata in greco grammatica - eterna piaga di quest' anno iniziato nel modo più confuso e teso possibile.
Il Triennio, che nome raccapricciante.
E, comunque, non è vero che non avevo studiato... Ho sbagliato a prepararmi la versione (la numero quattro invece della tre) e mi sono attenuta a ripetere ciò che il mio professore aveva sempre chiesto durante l'interrogazione: individuazione di verbi - tempo e modo -, declinazioni di sostantivi e traduzione. Il caso ha voluto che, però, iniziasse a chiedere i verbi. Sono una cretina.
Tre interrogazioni in due giorni: record. Si sono aggiunte anche filosofia e biologia. Fliosofia è la mia materia preferita - peccato che mi si siano stati affiancati durante l'interrogazione due ignoranti, uno peggio dell'altra. Ed inoltre, non ho capito una domanda. E' la passione che muove l'uomo verso il sapere... Ho risposto dopo che mi ha ripetuto la domanda due volte. E devo terminare l'interrogazione domani.
Cretina. Cretina. Cretina!
E poi biologia. A me le cellule non piacciono, uffa. E poi, non riuscivo a guardare in faccia la mia professoressa; lei mi ha detto di farlo e sono andata in panne - il peperone rosso fuoco sfigurava messo accanto al mio volto! - non ricordavo più niente. Ho fatto quasi scena muta.
Ho la tremenda paura di deludere tutti. Di non farcela. Le cose mi stanno sfuggendo di mano - e sono cretina perché le lascio fare. Mater...
Chissà quante volte ho desiderato non essere me stessa. Ovvietà a parte, avrei prima di tutto desiderato non deludere i miei genitori tanto spesso. Appagare le loro aspettative, una volta tanto. Io so che non ci riuscirò, e forse non ci ho mai provato veramente. Il fatto è che avrei voluto che mia madre non mi dicesse che l'ulcera gliel'ho fatta venire io. Be' - a mio vantaggio - aggiungo che mia madre è abbastanza sensibile ad ogni tipo di nervosismo e tende a farlo diventare tragedia... Quando glielo si fa notare comincia tutt'una storia sulla sua vita, su mia nonna, su quello che ha dovuto fare da ragazza e via via a parentesi tanto stupide che ormai i suoi rimproveri non mi fanno quasi più effetto.
Fa freddo. Sono nella mia camera e tra poco dovrò andare a studiare - ironia della sorte.
Io non voglio. Cioé, mi correggo: voglio, ma non è che lo faccia con chissà quanta volontà.
Be', dai, non ci sono tutte notizie negative.
Si da il caso che circa due settimane fa, Sabato pemerriggio verso le quattro, mi chiama un tizio e mi fa:
Ciao, vorrei conoscerti. Ti ho vista più volte fuori il liceo e mi piacerebbe poterti parlare; accetti?
Gli ho riso in faccia... Conosco il suo nome - me lo ha detto per telefono e per motivi di privacy non lo cito - e, comunque, gli ho risposto che non ero interessata. Pensavo fosse uno scherzo!
Però, insomma, cos'altro avrei potuto pensare? Soprattutto il Sabato pomeriggio - alle quattro - quando nessuno di solito ha qualcosa da fare. Mi è sembrato serio, infatti, ed è per questo che mi sono controllata con le risate. Bravo attore, ho pensato.
Peccato non fosse un attore, cavolo! Me lo ha detto AnnaMaria la Domenica pomeriggio; era tutta contenta - di sicuro, io ero scioccata.
Non che non mi abbia fatto piacere, ma... non so. E' strano. Io pensavo - ero convinta - che di solito quando si vuole conoscere qualcuno, ci si fa avanti e ci si presenta. Vabe'.
Comunque, ho provato a ricontattarlo - mi ha lasciato il suo numero - ma nada. Non risponde. Stupido, volevo chiederti scusa. Ti ho riso in faccia!
Scusa 
Be', ora vado. Volevo fare un'ultima cosa, però. Questo è il forum creato dalle mie cugine; prima facevo parte della sua amministrazione, ma poi ho dovuto abbandonarle per motivi che ho già esplicato sopra. Fateci un salto, sono sicura che farà loro molto piacere! =)
A presto, un beso
ѕ¢яιттo ∂α Kikyou91
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domenica, 23 dicembre 2007 _ 22:43
Sembra che siano passati dei mesi, dal mio ultimo intervento.
Be', in effetti, un mesetto e mezzo è passato. E' stato un lungo periodo. Anche se a noi non sembra - soggettivamente parlando - il tempo passa comunque. Nulla si può contro di esso. E, lasciatemelo dire, - almeno in questo caso - meno male!
Finalmente è arrivato il tanto agognato periodo delle feste. E' Natale.
Io possiedo già tutto ciò che una ragazza di sedici anni possa desiderare - anche se non lo dimostro affatto.

Ho chiesto solo una cosa a mia madre, o meglio due : Twilight e New Moon. Esatto, ho letto. E mi sono davvero appassionata. Li ho letti in un giorno, entrambi. Ho impiegato un giorno anche per leggere il terzo e penultimo libro, che è uscito da pochissimo. E dire che prima di questa saga, solo un libro mi aveva appassionata a tal punto: Harry Potter e il prigioniero di Azkaban. Ricordo che me l0 lessi ben due volte.
Be', io rileggerei decine di volte tutti i libri che mi sono piaciuti. Ci sono, tuttavia, dei piccolissimi particolari: ♦ Mi annoio, perché già so come va a finire;
♦ Il libro non finisce come dico io a priori, figuriamoci se mi serve riconfermare la cosa.
Questi sono i miei due motivi. All' inizio facevo il tifo per Edward, ma dopo aver letto Eclipse, trovo che Jacob non sia affatto male. =)
Edward è troppo accondiscendente, tremendamente buono. Jacob fa la facciata da vero stronzo. E Bella... Bella è Bella. Un essere umano in questa situazione, tra succhiasangue e cani enormi ipersensibili, credo non possa comportarsi diversamente. La mia ammirazione per Bella, quindi, non ha potuto che aumentare. Penso che una persona innamorata di due ragazzi in fazioni tanto differenti - anzi, nemiche - non possa fare altrimenti. La comprendo. E cerco di capirla, perché a dirla tutta il suo comportamento è ambiguo. E' vero.
Vedremo come andrà a finire.
Sono iniziate, inoltre, le risprese del film ispirato dal primo libro. E' stato un colpo basso scoprire chi avessero scelto per il ruolo di Edward: ero già convinta che quella parte sarebbe stata assegnata a Gaspard Ulliel. Sono rimasta davvero delusa. Non c'è altro modo per definire come mi sono sentita nell' istante in cui sono venuta a saperlo.
In questo periodo tutto sta migliorando. Ne sono davvero felice. Sono più allegra, rido più spesso. E il suono della mia risata mi piace da morire.
Mi sono sempre fatta troppi problemi. Sia per gli altri che, soprattutto, per me. Non ho capito, e ora sto cominciando a comprenderlo - in minima parte -, che la vita è una sola e che non posso sprecarla nal nome di un pinco pallino qualunque.
Gli uomini sono tutti uguali: stessi desideri, stesse menti, stesse reazioni. Un ragazzo è meglio prenderselo quando non si è già innamorato una volta. Se lo è già stato - un consiglio da amica stronza - scappate al più presto via da lui. Vi farà solo soffrire perché, benché lui sia convinto e desideri con tutto il suo cuore dedicarsi a voi - credetemi -, non ci riuscirà. Rimarrà sempre l'ombra di lei alle spalle del vostro rapporto.
E' brutto da dire. In effetti, i ragazzi ce la mettono tutta pur di dimenticare. Sono arrivata alla conclusione che - scansando la pace di poche elette - le più cattive siamo sempre noi.
Ti chiedo scusa, spero tu comprenda.
Ho, inoltre, ideato una mia filosofia. Essendomi quest' anno accostata a discipline nuove - che al biennio abbiamo solo accennato -, quali la filosofia, ho scoperto ragionamenti diversi. E modi diversi di vedere le cose. Ci ho pensato molto, negli ultimi gioni.
Qual é la filosofia che regola la mia vita? Quali i miei principi?
Ho trovato molte similitudini con filosofie diverse: da Parmenide a Gorgia, da Socrate a Platone. Il mio preferito è Socrate, che è anche il mentore al quale si ispira il mio professore, di cui ho grande considerazione. Per non dire rispetto.
Sono arrivata a varie affermazioni:
α. Tutto l' essere può essere, tutto è possibile;
в. Tutto ciò che può essere è regolato da Dio, e nulla si può contro il suo volere;
¢. Dio può aiutarti, ma nulla può se tu non collabori;
∂. Se devi morire, devi morire e basta - ritardare non servirà a nulla;
є. Tutto è relativo.
Sono idee confuse - quasi senza logica. Idee scritte su due piedi, che quasi si somigliano l' un l'altra - che magari si contraddicono, addirittura. Permeate, in parte, da pessimismo cosmico. Io sono leopardiana: di conseguenza, le mie idee stesse, le mie affermazioni, le mie autocritiche sono volte in questa direzione.
Non posso farci niente. Sono fatta così. Ho cercato quasi di convincermi, per un periodo, di essere una ragazza ottimista. Ma solo provare ad essere se stessi e ad accertarci e capirci è difficile - più di quanto si immagini -, figuriamoci provare ad essere qualcuno che non siamo noi, o al quale vorremmo somigliare. Si fatica solo di più. Tanto vale mettersi una mano sulla coscienza e capire chi siamo, evitando equivoci.
Tra i numerosi eventi positivi, grazie al mio Lloyd, ho conosciuto il ragazzo che abita nel mio parco. Precisamente, nel palazzo di fronte al terzo piano.
Già, è strano vero? Ho conosciuto un ragazzo a cui - simbolicamente parlando - vado appresso da quando ha messo piede qui per merito del mio cane. Il bello è che Leo non era presente. E' stato grazie al mio labrador momentaneamente assente che lui mi ha rivolto la parola. Quando sono tornata a casa, ero felicissima. E mi sono letteralmente gettata sul mio cane, con cui mi sono messa a giocare - ripetendo quanto fosse stato bravo, anche se forse non ha capito. Mia madre ha riso.
Anche lei ride più spesso, ora, con me. Sarà che a Natale siamo tutti più buoni.
Ha riso persino stasera quando, su canale cinque, ho ascoltato la musichetta del programma Passaparola e ho cominciato a canticchiarla a squarciacola - facendo buffi e stupidi movimenti con le mani. Mi ha paragonato a una di quelle casalinghe disperate ( il titolo c'azzeccava, avevo persino il grembiulino) - mi sono offesa. =D
Sto ricominciando. Soffrire aiuta. Ti do' ragione. Sono più forte - anche se la mia autostima non è salita granché.
Mi ha aiutata a crescere. E ne sono davvero troppo, troppo felice. E spero che duri, perché mi piace questa sensazione.
Buon Natale a tutti.
ѕ¢яιттo ∂α Kikyou91
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lunedì, 05 novembre 2007 _ 23:30
So solo che fa male. DANNATAMENTE male.
Il dolore che provo questa sera è solo una piccola parte di quello che ho provato negli ultimi tre mesi.
Le lacrime scendono piano sul mio volto, dandomi un leggero fastidio. Ma non voglio asciugarle. No.
Sono stata insicura. Non ho creduto fino in fondo in cio' che avevo, come avrei dovuto. Ho avuto paura dei miei genitori, anche.
Sono stata una stupida e me ne pento.
Non ho creduto in me, non ho creduto in te, in noi. E sono tuttora scettica..
Non ho capito che non potevo volere certezze, anche perchè tu non potevi darmele. Non mi sono resa conto di quanto avessi fino a quando non è successo. E il mondo mi è caduto addosso.
Il giorno dopo sono scappata, rifugiandomi da un'amica e celando la mia tristezza sotto falsi sorrisi pieni di malinconia che mi rendeva tutto più pesante. Ma almeno, non vedevo la realtà per quello che era. Non volevo.
Ho preferito prendermi in giro, è stato facile prima. Ho alternato momenti di rabbia e odio con momenti di comprensione e amore nei tuoi confronti. Ricordi? Io non so tenere il broncio. E come avrei potuto con te?
Sostenevi che ti avrei comunque odiato, sì. Me lo dicevi sempre. Ma ora sono qui e tutto quello che provo è ben lontano dall'odio di cui mi hai parlato, sai? Provo solo affetto. Anzi, molto più dell'affetto. Ma tu non vuoi capire..
Non sono mai stata gelosa per qualcuno così tanto. Ho sempre voluto i miei spazi, tu me li concedevi senza problemi. Io facevo lo stesso. Non mi è mai pesato, ti avevo comunque "sotto controllo". Eri mio, punto. Mio e di nessun'altra. Che bel sogno..
Avrei voluto dirtelo, sai? Ti avrebbe potuto far piacere, ne sono certa. E sai quanto adori il tuo sorriso.. Anche se non lo vedevo. Il solo fatto di pensarlo, mi faceva star bene.. Volevo essere speciale per te.
Forse lo sono stata, chissà.
Non sono cambiata, comunque. Io non voglio cambiare. Voglio rimanere come mi hai conosciuta perché mi piaceva e mi piace tuttora. Anche se magari non sono perfetta. Ma il mio obbiettivo non è quello..
Vorrei dirti tante di quelle cose, se ti avessi qui. Vorrei poter ascoltare la tua voce. Sapere come stai davvero. Se magari mi hai già sostituita..
Sapere che ci sono tante ragazze che ti ronzano intorno mi fa uno strano effetto, quasi da farmi venire l'istinto omicida nei loro confronti. Povere. E' così buffo.
Però, sai, a volte ti ho considerato ipocrita.. Ti considero ancora così, a volte. Tante belle parole scritte.. dette.. E poi? Cosa ne è rimasto?
Sai come la penso. Io le persone che prendono per il culo la gente, non posso sopportarle. E allora perché non mi hai dimostrato nulla? Dimmelo.. Per orgoglio? Per principio di pensiero? O cosa? Sono tanto stanca di pormi domande.. Le lacrime scendono ancora. E non si fermano. Non ne vogliono sapere.
Abbiamo sbagliato entrambi. Eravamo troppo diversi, o troppo uguali? Ti ho sempre visto prima di tutto come un amico, come volevi. E anche come modello. Pendevo dalle tue labbra, quando parlavi. E quando scrivevi, mi sentivo così bene. Ho sempre amato il tuo modo di scrivere, amore mio.
Non ho mai fantasticato sul nostro futuro. Ho sempre vissuto alla giornata il nostro rapporto. Sognavo di uscire, però, un Sabato sera con te. Era uno dei miei più grandi desideri che non ho potuto far avverare. E' strano, vero?
Pensavo sempre di darti fastidio. Però qualcosa, sono sicura, per te l'ho fatto. E ne sono felice. Non mi sono mai tirata indietro se non per cause di forza maggiore. Probabilmente, mi preoccupavo un po' troppo. Ero soffocante a volte, lo ammetto.
Te lo ricordi il ventinove dicembre dell'anno scorso? Io sì. Come fosse ieri. Io con quel cappello vecchio e strano di mio nonno per coprirmi le orecchie gelate per colpa del nuovo taglio di capelli e tu che me lo toglievi di proposito. Era bello, allora. Non eravamo freddi, era come se ci conoscessimo da una vita e quando me lo dicesti ero al Settimo Cielo. Per poi rispondere con: "Vale anche per me, sai? .."
E i nostri discorsi stupidi. Le mie attese davanti al computer oltre le due di notte solo per vederti connesso e darti la buona notte, anche se era Sabato e la mattina dopo ti avrei rivisto.
Le figuracce fatte dappertutto. Le pseudo liti. Le corse, il freddo, i giochi, i fogli nella stampante. Il ciondolo a Pasqua. Il Winnie the Pooh. Alessia e le sue "minacce" . Tante cose, stupende. Dolci, piene di tenerezza. Le domande esistenziali, le famose cento domande. E quel giorno che ti tenni il broncio perché ne avevi parlato a Pappy. Le lettere.. Quante saranno? Ne ho altre qui..
Il BWB, Bobby, i supplizi che impartivi ad Emi mentre mi parlavi per msn.. I tuoi amici che vennero a cercarci ma che poi tu mandasti via. E quel quattordici Gennaio.. Dio. Quanti ricordi..
E ora ci trattiamo con una freddezza che non credevo potessi avere. Hai deluso una piccola parte di me. Ma anche io sono fredda e asociale. Te ne do atto.
Mi sento così sola, sai? E, ti dirò, che per la prima volta non mi sento patetica. No. Sono normale. Nulla di più né di meno. Non sono diversa da qualsiasi altra ragazza innamorata del pianeta. Vedi? Non sono cambiata. E' vero, è vogliacco scriverlo e non dirtelo apertamente. Ma io non sono cambiata e, proprio per questo, non è facile per me.
Buon giorno a tutti. E buon compleanno a me, che divento sedicenne.
Baci.
ѕ¢яιттo ∂α Kikyou91
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αвoυт [love, tears, loneliness, me , my wishes, my sweet love, depression times, pains, excuses]
venerdì, 26 ottobre 2007 _ 19:29
"E mi sento.. non so, presa in giro.. TRADITA.
Non da te, per carità, ma sono momenti in cui il mondo si presenta in bianco, in nero e qualche sfumatura di grigio per "ravvivarsi" un po'. I colori spariscono, anche se sono visibilmente presenti. Sono gli occhi dell'anima che veramente contano.
E io non vedo colori, ora.
E' anche colpa mia, mi rattristo facilemente pensando a ricordi troppo belli, forse, per essere veri e che si presentano come immagini sfocate nel passato mio e tuo. E di tutti. Troppo lontani. Non più veri, non più certi, perché le certezze non esistono. E tu sai quanto io ne abbia bisogno...
Ma ormai è andato tutto. Sparito, scomparso, come la sabbia stretta nel pugno che piano scivola via a piccoli granelli. E' stato bello finché è durato. Almeno credo.
Le cose non cambiano in modo veloce, ma lentamente e in modo maledettamente doloroso.
Mah.. speriamo passi in fretta lo stesso"
Confessioni ad un'amica
ѕ¢яιттo ∂α Kikyou91
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lunedì, 15 ottobre 2007 _ 22:15
I'm strange (and really proud to be)
1. I'm strange (and proud to be) because: sono innamorata! Pazzamente, follemente innamorata.. Ma l'ho lasciato e ora ci sto maledettamente male.. E mi crogiolo nel mio dolore, pensando alle cose più brutte, diventando quasi masochista. E arrivo a credere alle versioni di mia madre, che mi dice che non ne ero innamorata.. Ma lei stessa, proprio oggi, ha dovuto ricredersi...
2. I'm strange (and proud to be) because: mi faccio sempre male!.. Nel vero senso della parola!! Cado sempre, ho lividi dappertutto, però non mi lamento mai. Anzi, ci rido!
3. I'm strange (and proud to be) because: sogno TANTISSIMO ad occhi aperti. E ascolto musica, costringendo mia sorella a non entrare nella nostra camera per non darmi fastidio. Sognare mi fa stare bene..
4. I'm strange (and proud to be) because: quando a mia sorella piace particolarmente qualcosa, faccio di tutto pur di fargliela ottenere.. Eppure è strano. Io e mia sorella litighiamo senza sosta. Ma lei è la persona a cui tengo di più, e non riuscirei a vivere senza di lei.. E' un controsenso.
5. I'm strange (and proud to be) because: ho bisogno di continue certezze. Ho bisogno di sentirmi dire da qualcuno che mi vuole bene. Oppure, vado da questo qualcuno e gli chiedo un abbraccio. Senza un perché, come una bambina desiderosa di piccoli momenti d'affetto.
6. I'm strange (and proud to be) because: sono una persona gentile, disponibile, altruista.. Solo con i miei amici! A casa mi trasformo. Vorrei che potessero vedermi in altre situazioni, a mi aggrediscono e allora lascio perdere...
7. I'm strange (and proud to be) because: ADORO i colori dell' arcobaleno. Li adoro, e questo test è una prova! ^^ Però vesto con colori molto, ma molto scuri.
8. I'm strange (and proud to be) because: dò subito fiducia alle persone. Dò tutto da subito, mi affeziono come un cucciolo di cane fa con il suo padrone. Faccio tutto quello che mi chiede, e non pretendo nulla in cabio. Ma quando mi fanno un torto e deludono le mie aspettative, quelle persone non esistono più...
ѕ¢яιттo ∂α Kikyou91
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αвoυт [help me]
domenica, 07 ottobre 2007 _ 20:32
Eccomi qui.
Torno dopo più di un mese, ma stavolta davvero non ce la faccio.
Voglio sfogarmi, ma non posso. L'unica mia ancora di "salvezza" è questo piccolo spazio.
Già da come sto cominciando a scrivere, penserete: Ma cosa le sarà mai successo? L' "ancora di salvezza", addirittura?
E' che sono successe una marea di cose, che sinceramente fanno troppo male. Sono anche io che, nel mio piccolo, esagero un po'.
All'inizio avevo tre persone che ritenevo più importanti tra tutte: il mio ragazzo e le mie due migliori amiche.
Ci siamo lasciati, oramai, da quasi tre mesi. Vorrei capire perché, però, se davvero mia madre pensa che fossi innamorata dell'amore e non di lui in sè, perché mi ritrovo a piangere alle due di notte di nascosto perché lei non mi senta e così non mi sgridi. E' stata colpa mia se ci siamo lasciati, per la maggior parte almeno. Ero arrabbiata, e tutti a casa sanno che quando mi arrabbio la mia boccuccia va per i cazzi suoi. La mancanza è forte, e non so nemmeno se mi stia cominciando a rassegnare o meno perchè basta la minima cosa per ricordare.
E fuori uno.
Un'altra grande delusione è stata AnnaMaria. Stavolta io non c'entro direttamente. Dopo di me, se l'è trovato lei il ragazzo. E fin qui, nulla di strano. E' successo, tuttavia, che per chiederle di uscire una mezza giornata con me e Frà e per dirle che usciva sempre con il ragazzo senza pensare a una piccola rimpatriata tra amiche, è scoppiata in lacrime. Che abbiamo detto di tanto strano?
E' da lì che è cominciato tutto. Due giorni dopo, non ci salutava nemmeno. All'uscita della scuola se n'é praticamente scappata senza il minimo ritegno e rispetto. Noi per lei abbiamo fatto tanto, anche prima che ci fosse il suo ragazzo. Non le abbiamo mai rinfacciato nulla, non le abbiamo mai chiesto nulla in cambio. Abbiamo fatto sempre col cuore quello che ci chiedeva. O, almeno, è quello che ricordiamo io e Frà.
Abbiamo dovuto anche sentirci dire che siamo noi la causa dei loro continui litigi, per una volta che ci siamo pseudo lamentate. Il suo ragazzo ci ha dato la colpa, e ci ha offese. Io non l'avrei mai permesso. E, in più, siamo NOI che trattiamo male LEI...
Il nostro gruppo è andato a puttane. Letteralmente a puttane. Se è poi davvero esistito, in fin dei conti.
Le auguro di essere felice, non mi interessa più. Basta che non mi metta più in mezzo. Non le dirò più niente, non esisterò d'ora in poi.
E fuori due.
Per ultima, ma non meno importante, mi rimane Francesca. Lei mi è davvero stata accanto. Anche se a volte i suoi consigli sono stati tanto veri da farmi male. Ma la ringrazio. Non potrebbe volermi bene altrimenti!!!
Siamo rimaste solo noi. Ma sarebbe successo, lo sapevamo. Speravamo, tuttavia, che non succedesse così presto. E, anche, che non fosse così lampante non valere nulla per qualcuno che per te vale e come. Ma la vita è così. Serve tutto.
Vorrà dire che faremo attenzione a chi affezionarci, la prossima volta.
Ammetto che, dopo tutto questo macello, sono ancora più scettica. Sono diventata ancora più asociale di quello che ero.. Speriamo di no!!!
Ti ringrazio tanto, amichetta mia.. Hai ragione, comunque. Ora che siamo in due, le risate non saranno più quelle di una volta, ma di sicuro più sincere.
Ciao, ciao ^^
ѕ¢яιттo ∂α Kikyou91
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αвoυт [love, tears, me , returns, my sweet love, my anger, pains]
¢oυитєя & ραgєя
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ѕuppoятιиg


αя¢нιvє
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